Archive for marzo, 2014

Biscotti al Limone

Biscotti al Limone

 

Biscotti-al-limone

Ingredienti per circa 30 Biscotti:

 

Tempo di preparazione: 20 min.

Tempo di riposo: 60 min in frigorifero.

Tempo di cottura: 10 min

 

  • 120 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di burro a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • 1 Limone grande (succo e scorza grattugiata)
  • 300 gr di Farina di grano tenero tipo 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo q.b.

 

Iniziamo la preparazione dei Biscotti montando lo Zucchero con il Burro in una scodella fino a formare una crema.

Aggiungere l’Uovo, poi una volta amalgamato aggiungere la Buccia grattugiata di 1 Limone e il suo Succo filtrato.

Infine aggiungere il Lievito e la Farina ed impastare il tutto fino ad ottenere un panetto morbido.

Far riposare l’impasto in frigo per 1 ora.

Riprendere l’impasto e formare delle palline grandi quanto una noce e rotolarle nello zucchero a velo.

Mettete i biscotti su una teglia da forno e infornate a 180° .

Cuocere per 10 miniti, poi lasciate raffereddare prima di servire.

Questi biscotti al limone sono profumati e friabili e si preparano in poco tempo.

Le Rocce Brillanti di Novojoa

Le Rocce Brillanti di Novojoa

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Gli abitanti di Novojoa, una città dello stato messicano di Sonora, hanno scoperto alcune strane rocce, la cui origine è del tutto ignota.

Queste strane pietre mostrano delle proprietà del tutto inusuali rispetto a quelle che è possibile trovare in questa regione del Messico.

Secondo i testimoni, le misteriose rocce risplendono quando sono colpite da una fonte di luce ed emettono un vapore con un odore molto simile al cloro. Questo gas sembra avere la proprietà di cambiare il colore dei materiali con cui entra in contatto, come carta e cartone.

Secondo quanto riporta il Daily Mail, un laboratorio metallurgico sta testando alcuni campioni del materiale, per comprenderne la composizione e l’origine.

“Non sappiamo cosa sono queste rocce”, ha dichiarato Juan Manuel Ramirez Sandoval, segretario tecnico della Protezione Civile di Novojoa. “Ma le compagnie minerarie che operano nella regione sono interessate ai risultati delle analisi di laboratorio”.

Intanto, secondo quanto riporta il comandante dei Vigili del Fuoco, la popolazione è preoccupata per gli eventuali effetti dannosi che queste rocce potrebbero avere sulla loro salute.

“Non sappiamo l’origine di queste pietre”, ha detto il comandante in una intervista. “Possono essere cadute da qualche camion di passaggio. Inoltre, non sappiamo se le pietre siano radioattive o se il gas che emettono sia tossico. Solo analisi accurate possono dirci se si tratta di rocce di origine terrestre, o meno”.

Altre rocce strane

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L’anno scorso, una donna di San Clemente, California, ha dovuto subire un intervento chirurgico alla gamba, in seguito alle gravi ustioni causate da una pietra raccolta sulla spiaggia e messa in tasca.

La donna 43enne, si trovava a Trestles Beach insieme con la sua famiglia. Durante la gita, i suoi figli avevano raccolto alcune pietre dall’aspetto insolito (color arancio-verde). La donna mise le pietre nella tasca destra dei sui pantaloncini.

Secondo il racconto di Marc Stone, portavoce dei Vigili del Fuoco di Orange County, la donna cominciò a sentire un intenso calore che emanava dalla tasca, mentre si trovava nella cucina della sua casa di San Clemente.

Il tessuto dei pantaloncini cominciò a bruciare, causandole ustioni di secondo grado alla gamba e alla mano destra. Secondo alcuni esperti, le rocce potevano contenere fosforite. E’ possibile che la donna abbia innescato inconsapevolmente una reazione chimica innescata dalla frizione tra il tessuto e le pietre.

Il fosforo nelle rocce, o fosforite, di solito si forma dai depositi sedimentari alimentati dal fosforo disciolto negli agenti atmosferici e che poi viene diffuso negli oceani da fiumi e torrenti.

 

Le “Rocce Viventi” della Romania

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Lo straordinario fenomeno delle “Rocce viventi” della Romania.

Nonostante l’umanità si sforzi di cercare la vita extraterrestre nello spazio, la Terra rimane il luogo più “alieno” con il quale abbiamo a che fare.

Tra i numerosi, affascinanti misteri della natura, uno tra i più incredibili è quello delle “Rocce Viventi”!

I TROVANTS.

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E’ difficile immaginare una roccia capace di crescere, soprattutto perché associamo il fenomeno della crescita agli organismi appartenenti al regno vegetale e a quello animale, non certo al regno minerale.

In Romania, a circa 35 km da Ramnicu Valcea, si trova uno dei più interessanti musei della romania, una riserva naturale trasformata in un museo a cielo aperto, il Muzeul Trovantilor.

Le esposizioni mostrano una raccolta di pietre molto strane e misteriose chiamate trovants. Queste straordinarie rocce sembrano essere state scolpite da uno scultore molto abile.

La particolarità di queste pietre è che possono essere considerate “vive“, nel senso che quando entrano in contatto con l’acqua, sono capaci di riprodursi e di crescere, proprio come un essere vivente biologico. Dopo uno pioggia molto intensa, i trovants partendo da strutture di 6-8 millimetri, possono arrivare a formare rocce fino a 6-10 metri di diametro.

Inoltre, come accade per le rocce della Death Valley in California, i trovants sono capaci di spostarsi da un luogo all’altro. Un vero rompicapo per gli scienziati! Il termine trovants, in rumeno, significa “sabbia cementata” e ben descrive la forma e la consistenza di queste rocce. I geologi pensano che queste straordinarie pietre siano comparse nell’area circa 6 milioni di anni fa, a seguito di una qualche potente attività sismica.

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I ricercatori ritengono che la causa dell’aumento delle dimensioni del volume delle pietre sia causato dall’alta concentrazione di sali minerali che si trova nell’impasto che le compone. Quando l’acqua entra a contatto con queste sostanze chimiche, si determina un aumento della pressione interna che genera la caratteristica crescita.

Tuttavia, nonostante gli sforzi degli scienziati, non si è riuscito ancora a trovare una spiegazione logica per la quale le rocce presentano delle ramificazioni che ricordano le radici dei vegetali, forse necessarie a raccogliere l’acqua che le tiene “in vita”. Se si prova a sezionare una roccia, al loro interno è possibile ammirare dei caratteristici cerchi concentrici, proprio come gli alberi.

Forse ci troviamo di fronte ad una nuova forma di vita di tipo inorganico. I residenti della zona sono a conoscenza delle trovants da sempre, ma senza avergli mai dedicato particolare attenzione. Anzi, molto spesso, queste strabilianti rocce sono state utilizzate come materiale di costruzione.

Il Muzeul Trovantilor è gestito dall’Associazione Kogayon ed è sotto il patrocinio dell’UNESCO. Ancora una volta, non possiamo non meravigliarci di fronte alla bellezza e alla fantasia dell’Universo.

Torta Pasqualina alle Bietole

Torta Pasqualina alle Bietole

Torta pasqualina bietola

Ingredienti:

Per La Pasta:

  • 400 G Farina Bianca
  • 2 Cucchiai Olio D’oliva
  • Sale
  • Acqua

Per Il Ripieno:

  • 500 G Bietole
  • 200 G Ricotta
  • 50 G Burro Fuso
  • 6 Uova
  • 4 Cucchiai Formaggio Parmigiano Grattugiato
  • 4 Cucchiai Formaggio Pecorino Grattugiato
  • 1 Bicchiere Latte
  • 1 Bicchiere Olio D’oliva
  • Sale

 

Impastare la farina con l’olio e il sale; aggiungere un po’ di acqua tiepida per ottenere un impasto consistente e morbido; lavorarla finché si formeranno sulla superficie delle bollicine d’aria.

Coprire con un tovagliolo e far riposare.

Si può anche usare pasta sfoglia surgelata.

Stendere 6 sfoglie il più sottili possibile con un mattarello.

Pulire le bietole, lavarle e cuocerle in una casseruola con poco sale, strizzarle, tritarle finemente e metterle in una ciotola grande.

Aggiungere la ricotta sbriciolata, 2 uova intere, il parmigiano grattugiato e metà pecorino: se l’impasto è troppo sostenuto ammorbidire con il latte.

Foderare con una sfoglia uno stampo apribile, unto d’olio, ungere la sfoglia con un pennello intinto nell’olio e sovrapporne a una a una, le altre due, ungendole sempre con l’olio tranne l’ultima.

Disporre il ripieno e con un cucchiaio scavare 4 incavi in cui si porranno le uova intere, crude.

Salare e cospargere con il resto del pecorino.

Chiudere con una sfoglia di pasta e sovrapporvi le altre due, sempre ungendo con il pennello da cucina la superficie tra una e l’altra.

Sigillare con i ritagli di pasta formando un cordone tutt’intorno al bordo.

Ungere la superficie con un po’ d’olio e perché risulti più dorata, con parte di un uovo intero battuto; bucare la superficie con uno stuzzicadenti, facendo attenzione a non rompere le uova e infornare in forno già caldo a 200 gradi per 40 minuti.

Si può servire tiepida, ma anche fredda.

Torta Pasqualina ai Carciofi

Torta Pasqualina ai Carciofi

Torta pasqualina carciofi

Ingredienti:

 

Luogo: Liguria, Savona.

  • 600 G Farina Bianca
  • 1 Bicchiere Vino Bianco Secco
  • 400 G Prescinsoea (cagliata Di Latte) (o Ricotta)
  • 12 Carciofi (quelli Veri, Con Le Spine, Non Le ‘mammole’)
  • 1 Cipolla Piccola
  • 1 Spicchio Aglio
  • 100 G Formaggio Parmigiano Grattugiato
  • 12 Uova Fresche
  • 1 Ciuffetto Maggiorana
  • 1 Ciuffetto Prezzemolo
  • Olio D’oliva
  • Sale
  • Pepe

 

Fare la fontana con la farina, versarvi 2 cucchiai di olio, un po’ di sale, il bicchiere di vino bianco e impastare aggiungendo se necessario un poco di acqua tiepida sino ad ottenere un impasto consistente.

Lavorarlo per circa 10 minuti, poi dividerlo in una dozzina o più di pagnottelle uguali, infarinarle e lasciarle riposare per 2 ore circa sotto ad un tovagliolo appena umido, in un angolo tiepido della cucina.

Mondare i carciofi delle foglie più dure e delle spine (badate a non dimenticare quelle più piccoline nel centro), dividerli ognuno in 8 spicchi e soffriggerli con la cipolla tritata finché siano dorati.

Sbriciolare la ricotta, unitela ai carciofi, a 5 uova intere ed un bianco (il rosso tenetelo in una tazzina per spennellare la torta prima di infornarla), sale e pepe, la maggiorana, l’aglio e il prezzemolo tritati e metà del parmigiano e mescolate bene con un cucchiaio di legno.

Stendere col matterello le pagnottelle di pasta ottenendo delle sfogli sottili, larghe abbastanza da foderare una tortiera; non abbiate paura di farle troppo sottili perche’ metà del pregio della torta sta proprio nella sfoglia delicata.

Ungere d’olio la tortiera, mettervi la prima sfoglia, ungerla d’olio e sovrapporre una seconda sfoglia (senza pressarla, anzi lasciando qualche bolla d’aria intrappolata) ungerla e continuare così fino a metà delle sfoglie che avete preparato.

Sopra questa disporre tutto il ripieno, livellarlo col dorso di un cucchiaio e praticare 6 incavi a distanze regolari.

In queste fossette mettere un gocciolino d’olio e scodellarvi le uova badando a non rompere il tuorlo, salare e pepare.

Cospargere col rimanente formaggio e sovrapporre una sfoglia, ungerla, sovrapporre una seconda sfoglia senza pressare e proseguire allo stesso modo fino ad esaurire le sfoglie rimaste.

Ripiegare verso l’interno la pasta che fuoriesce e formare un cordone pizzicandola giro in giro.

Spennellare la superficie con un poco di olio mescolato al rosso d’uovo rimasto, mettere in forno a 200 gradi e appena inizia a gonfiare bucherellarla con uno stuzzicadenti per lasciar uscire il vapore (non andate troppo a fondo per non rompere i tuorli delle uova); proseguire la cottura per circa 40 minuti.