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Piramide Fuxian Lake

Cina, rinvenuta Piramide sul fondo del lago Fuxian.

Il lago Fuxian, situato nella provincia cinese dello Yunnan, a circa 60 chilometri dalla città di Kunming, è il lago più profondo della regione (circa 157 metri).

Una leggenda dice che due fate, che scendevano verso il mondo, fossero passate di qui. Erano così riluttanti a lasciare il bellissimo paesaggio che si trasformarono in statue in pietra. Perciò il lago è stato chiamato Fuxian (letteralmente significa: Lago dal profilo di fata).

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Alcuni esperti ipotizzano che il sito potrebbe essere l’antica città di Yuyuan, che scomparve misteriosamente centinaia di anni fa.

Il lago Fuxian, contiene le più antiche piramidi inesplorate. L’area di studio relativa a questi antichi manufatti supera le dimensioni della capitale d’epoca Han. La città non è menzionata in nessuno dei manoscritti famosi degli storici cinesi, né negli antichi archivi. La città cinese di Yalunvan, citata in quei documenti e andata perduta, poteva essere fatta di legno e argilla, secondo le stesse modalità classico delle altre strutture megalitiche locali, ben diverse dalla complessità dei megaliti e dei templi egizi.

Gli esperti hanno stimato che il campo di applicazione della zona è di circa 2,7 chilometri quadrati. Le tracce di costruzione si estendono su un’area molto vasta: blocchi simili a quelli rinvenuti nella piana di Giza sono sparsi sul fondo. L’uso di rivelatori avanzati, sonar e sofisticate apparecchiature (necessarie per via della profondità a cui si troverebbero la maggior parte delle rovine) ha evidenziato come le pietre formino delle mura.

I risultati sono stati presentati da Leonid Gav e Yevgeny Spiridonov, organizzatori del progetto. La scoperta principale riguarda una piramide alta oltre 40 metri con caratteristiche archittetoniche Maya. Si tratta di una delle più antiche piramidi inesplorate.

“La parte superiore di una delle tre piramidi esaminate si trova ad una profondità di circa 54 metri, e la più bassa a 97 m. Le immagini mostrano blocchi di pietra con figure visibili, simili ad orecchie umane. L’età molto approssimativa delle costruzioni può essere al periodo 5000–13000 a.C. E’ stato per ora studiato solo l’uno per cento della superficie del lago.”

Il team sta insistendo ora affinché l’UNESCO si concentri sul sito archeologico che non è assimilabile a nessuna tipologia architettonica cinese e dimostrerebbe una presenza comune sulla Terra in epoche storiche, non ancora ammesse dalla scienza ufficiale. Ricordiamo che non è l’unico caso: altre rovine sommerse con le stesse caratteristiche sono state ritrovate in Giappone (Yonaguni) e nell’Oceano Atlantico. Essendo situate a profondità simili sono la prova che un grande fenomeno è avvenuto sulla Terra, tale da inabissare città possenti in epoche in cui l’uomo non aveva ancora iniziato a scrivere la sua storia. Epoche in cui forse Atlantide era solo la capitale di un regno esteso su tutta la Terra. Rimane una sola domanda: qual è l’origine di questa civiltà?

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Circa sei mesi fa, il Centro di ricerche sottomarine “Prodiving.CN” e l’ONG “Laboratorio K” rivolsero una richiesta agli esperti cinesi nel campo dell’archeologia subacquea. Secondo i loro strumenti di misura, eholokatorov, sonar e risultati topometrici, sul fondo del lago Fuxian potrebbe presumibilmente trovarsi un’antica città sommersa.

Tuttavia, date l’elevata altitudine e la bassa temperatura delle acque del lago, immergersi a gran profondità era piuttosto difficile. Pertanto, la missione è stata organizzato dopo aver reperito le necessarie attrezzature, e si è conclusa a metà maggio scorso. I risultati cui è pervenuta la spedizione degli archeologi cino–russi nella ricerca sul lago Fuxian sono così riferiti da Leonid Gav e Yevgeny Spiridonov, gli organizzatori del progetto:

“Abbiamo trovato in laghi d’acqua dolce una piramide alta oltre 40 metri – ed è veramente sorprendente. Questa nuova meraviglia del mondo è stata preservata e nascosta dall’acqua.

Il lago Fuxian nella provincia dello Yunnan contiene le più antiche piramidi inesplorate. L’area di studio relativa a questi antichi manufatti supera le dimensioni della capitale d’epoca Han. La città non è menzionata in nessuno dei manoscritti famosi degli storici cinesi, né negli antichi archivi. La città cinese di Yalunvan, citata in quei documenti e andata perduta, poteva essere fatta di legno e argilla, secondo le stesse modalità classico delle altre strutture megalitiche locali, ben diverse dalla complessità dei megaliti e dei templi egizi.

Queste piramidi sono sopravvissute quasi intatte, fuori del tempo e lontane dall’attività dell’uomo. La parte superiore di una delle tre piramidi esaminate si trova ad una profondità di circa 54 metri, e la più bassa a 97 m. Le immagini mostrano blocchi di pietra con figure visibili, simili ad orecchie umane. Secondo il sonar, sono stati ripetutamente riconosciuti in scansione tridimensionale gli ecogrammi di blocchi variabili nel formato da 3 a 5 metri.

Come ci aspettavamo, l’origine del lago di Fuxian è tettonica. L’età molto approssimativa delle costruzioni può essere al periodo 5000–12000 a.C. E’ stato studiato solo l’uno per cento della superficie del lago, che è largo sino a 7 chilometri, lungo oltre 50 km, e la cui profondità raggiunge i 180 metri.

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Circa sei mesi fa, il Centro di ricerche sottomarine “Prodiving.CN” e l’ONG “Laboratorio K” rivolsero una richiesta agli esperti cinesi nel campo dell’archeologia subacquea. Secondo i loro strumenti di misura, eholokatorov, sonar e risultati topometrici, sul fondo del lago Fuxian potrebbe presumibilmente trovarsi un’antica città sommersa.

Tuttavia, date l’elevata altitudine e la bassa temperatura delle acque del lago, immergersi a gran profondità era piuttosto difficile. Pertanto, la missione è stata organizzato dopo aver reperito le necessarie attrezzature, e si è conclusa a metà maggio scorso. I risultati cui è pervenuta la spedizione degli archeologi cino–russi nella ricerca sul lago Fuxian sono così riferiti da Leonid Gav e Yevgeny Spiridonov, gli organizzatori del progetto:

“Abbiamo trovato in laghi d’acqua dolce una piramide alta oltre 40 metri – ed è veramente sorprendente. Questa nuova meraviglia del mondo è stata preservata e nascosta dall’acqua.

Il lago Fuxian nella provincia dello Yunnan contiene le più antiche piramidi inesplorate. L’area di studio relativa a questi antichi manufatti supera le dimensioni della capitale d’epoca Han. La città non è menzionata in nessuno dei manoscritti famosi degli storici cinesi, né negli antichi archivi. La città cinese di Yalunvan, citata in quei documenti e andata perduta, poteva essere fatta di legno e argilla, secondo le stesse modalità classico delle altre strutture megalitiche locali, ben diverse dalla complessità dei megaliti e dei templi egizi.

Queste piramidi sono sopravvissute quasi intatte, fuori del tempo e lontane dall’attività dell’uomo. La parte superiore di una delle tre piramidi esaminate si trova ad una profondità di circa 54 metri, e la più bassa a 97 m. Le immagini mostrano blocchi di pietra con figure visibili, simili ad orecchie umane. Secondo il sonar, sono stati ripetutamente riconosciuti in scansione tridimensionale gli ecogrammi di blocchi variabili nel formato da 3 a 5 metri.

Come ci aspettavamo, l’origine del lago di Fuxian è tettonica. L’età molto approssimativa delle costruzioni può essere al periodo 5000–12000 a.C. E’ stato studiato solo l’uno per cento della superficie del lago, che è largo sino a 7 chilometri, lungo oltre 50 km, e la cui profondità raggiunge i 180 metri.

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Il 12 aprile, dopo 10 giorni, la spedizione di ricerca subacquea è stata completata con successo.

* I colleghi cinesi per ulteriori ricerche farebbero bene a passare attraverso un laboratorio subacqueo sull’esempio del Blue Lake russo, o un centro di ricerca come ad esempio un sottomarino midi–Class “Sadko” SPC “Ruby”.

* I luoghi del lago di Fuxian appaiono unici. Gli archeologi cinesi hanno assolutamente ragione non correlare queste strutture con le necropoli cinesi e l’altra architettura storica della Cina. Questo è un approccio assolutamente onesto. La maggior parte degli archeologi cinesi data l’impianto a 5000–13000 anni prima di Cristo. Alcuni si riferiscono al periodo degli Han – ma questo non è chiaramente un approccio oggettivo. La risposta esatta e il verdetto finale dipendono dallo studio dei geologi russi sulla base dei campioni.

Insistiamo sull’attenzione eccezionale dell’UNESCO e di altre organizzazioni per questo sito archeologico. Questa è una parte dell’eredità della nostra storia comune della Terra. E’ sopravvissuta grazie all’acqua, alla profondità e al tempo. La nostra responsabilità è di preservarla e studiarla il più obiettivamente possibile. Dobbiamo conoscere la nostra storia comune terrena, per comprendere la complessità e l’unicità della nostra vita moderna – ancora fortemente dipendente dalle condizioni atmosferiche dello spazio.

Tali eventi catastrofici, che sostengono la vita di un’intera civiltà planetaria, dovrebbero farci pensare che l’unico modo possibile per la vita e l’immortalità dell’uomo, come specie, sia quello di accelerare i progetti in comune di colonizzazione dello spazio vicino”