Mist3ri

Prahlad Jani.

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Il mistero del santone che non mangia e beve da 74 anni.

 

Si accentua in tutto il mondo la curiosità per la notizia del santone Prahlad Jani, 82 anni, che vive da 74 anni senza assumere cibo nè acqua.

Le televisioni di tutto il mondo hanno dedicato un servizio sugli studi che su di lui stanno compiendo i militari indiani alla ricerca della verità.

Vi mostriamo un servizio di Al Jazeera che mostra un video del santone in questione.

Prahlad Jani chiamato rispettosamente Mataji è ricoverato per accertamenti ed esperimenti nell’ospedale Sterling a Ahmedabad in India.

Ha attirato l’attenzione dei militari indiani perchè per sopravvivere non avrebbe bisogno di bere e di mangiare.

Un essere umano mediamente non può resistere più di 3 o 5 giorni senza acqua.Prahlad, asceta, sostiene che non mangia e non bene da oltre 70 anni ma che si nutre della “forza della vita spirituale”.

Le sue capacità, sostiene il santone, provengono da una dea che versa un elisir magico nel suo palato.

Sia vero o no, i ricercatori militari sono interessati a lui e da ben sei giorni lo stanno studiando nell’ospedale di Ahmedabad.

Capire come fa a vivere in buona salute fisica e mentale senza mangiare nè bere potrebbe aiutare i soldati a sopravvivere più a lungo in situazioni senza cibo.

Secondo i medici intervistati dall CNN l’uomo non presenta segni di disidratazione o di fame nonostante non mangia e beve certamente da sei giorni.

Il dott. G.Ilavazhagan, direttore dell’Istituto militare di scienze fisiologiche, ha dichiarato al Telegraph: “Se quanto afferma l’asceta viene scientificamente accertato e verificato saremo in grado di contribuire a salvare vire umane in caso di catastrofi naturali, ad alta quota, in mare e in altre situazioni difficili.

Possiamo educare la gente sulle tecniche di sopravvivenza in condizioni avverse con poco o niente cibo e acqua a disposizione.

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La cosa bella è che gli stessi scienziati e medici che lo hanno analizzato, più di una volta, sono rimasti sorpresi nel vedere che è vero: il Santone,

infatti, grazie a complicate tecniche di meditazione, riesce a sopravvivere senza alcun problema!

Pare, addirittura, che il Santone sia in grado di produrre urina nella sua vescica e di rimandarla in circolo nel suo corpo: la tecnica usata dal Santone si chiama “Breatharianismo“ e pare riesca a dare simili risultati.

 

Per Approfondire.

Per la scienza è ancora tutto un mistero. I medici dell’esercito indiano stanno tenendo sotto osservazione un santone, Prahlad Jani di 83 anni ma chiamato rispettosamente Mataji, per scoprire se sia vera la tesi che sia sopravvissuto più di 70 anni senza cibo né acqua.

Jani, infatti, sostiene di essere stato benedetto da una dea all’età di otto anni e da allora non ha mai mangiato o bevuto nulla. Non è neanche mai andato in bagno.

I dottori, con l’ausilio del centro ricerche della difesa nazionale indiana, stanno monitorando l’uomo per scoprire il suo segreto: al momento si trova in isolamento in una stanza d’ospedale dove uno staff di 30 esperti lo controlla costantemente.

Gli esami stabiliranno se sta dicendo la verità, nell’auspicio che lo studio possa portare alla luce metodi, non ancora documentati, di sopravvivenza in condizioni estreme.

Il dottore Ilavazhagan, direttore dell’istituto militare di scienze fisiologiche, ha detto al Telegraph che per il momento Jani non presenta segni di disidratazione o di fame.

L’uomo, infatti, non sta mangiando o bevendo da sei giorni. «Se quanto dice l’asceta viene accertato e verificato saremo in grado di contribuire a salvare vite umane in caso di catastrofi naturali e in altre situazioni difficili _ continua il medico _ Possiamo educare

le persone sulle tecniche di sopravvivenza in condizioni avverse con poco o addirittura niente cibo o acqua a disposizione.

Gli esami, nell’ospedale nella città occidentale di Ahmedabad includeranno risonanze magnetiche, la misurazione dell’attività cerebrale di Mataji e l’attività cardiaca con elettrodi e altri studi neuropsicologici.

L’inchiesta durerà almeno venti giorni.

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Brethariano

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate.

Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.

Un breathariano (in inglese breatharian, talvolta reso in italiano come brethariano o bretariano) è una persona che sostiene – senza che ciò sia mai stato dimostrato scientificamente – di essere in grado di sopravvivere senza mangiare (talvolta anche senza bere), e di nutrirsi semplicemente “respirando” (to breathe in inglese) prana (la presunta “energia vitale” dell’Induismo) o, in alcuni casi, l’energia del Sole.

Sebbene questo concetto sia correlato principalmente all’ascetismo orientale, diversi sedicenti breathariani hanno sostenuto anche in Occidente questa presunta “pratica”, in realtà molto pericolosa da un punto di vista biomedico.

Fra i più noti sedicenti breathariani si può citare l’australiana Jasmuheen, autrice di libri come Nutrirsi di luce, Ambasciatori di luce e Alimentazione pranica nei quali racconta il suo presunto percorso per “liberarsi” dalla necessità di assumere cibo.

Jasmuheen sostiene di aver sperimentato l’alimentazione pranica fin dal 1993. È “ambasciatrice” del M.A.P.S., movimento che si impegna attivamente per la diffusione del bretharianesimo. Nel 1999 partecipò alla trasmissione australiana 60 minutes che la riprese senza sosta per verificare che non si nutrisse, ma mostrò già al secondo giorno i sintomi della disidratazione.

La signora accusò di essere disturbata dall’inquinamento, e venne quindi trasferita in montagna, dove manifestò una forte disidratazione, problemi a parlare e perdita di peso; il programma fu interrotto su consiglio dei medici che temevano danni ai reni.

È stata citata in diverse pubblicazioni la presunta – e indimostrata – capacità di vivere senza nutrirsi di cibo da parte di alcuni grandi maestri esoterici, quali Babaji, Saint Germain, Elijah, o più recentemente di Giri Bala e Teresa Neumann, che sostengono – senza fornire però prove scientifiche verificabili di aver vissuto gran parte della loro vita senza mangiare né bere.

La posizione unanime della comunità scientifica è di totale scetticismo, data l’impossibilità biologica di sopravvivenza in assenza prolungata di nutrimento.

A pratiche pericolose di questo genere sono state inoltre associate delle casistiche, anche recenti, di persone morte per inedia.