Scampi a la Busara

Scampi a la Busara

Ingredienti:

 

  • Sedici scampi grossi
  • Quattro cucchiai di olio d’oliva
  • Il trito di una cipolla
  • Due spicchi d’aglio
  • Una tazza di pomodori fiaschetta pelati e sminuzzati
  • Mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • Sale
  • Pepe

 

Procedimento.

 

Rosolate nell’olio il trito di cipolla e di aglio sino a quando non abbia assunto un leggero colore dorato, quindi adagiatevi gli scampi, salate leggermente e coprite.

Dopo tre minuti o poco più di cottura a fuoco piuttosto basso, togliete il coperchio e sgocciolate gli scampi tenendoli da parte.

Nella casseruola sarà rimasto il liquido che hanno rilasciato: versatevi il vino e, dopo aver alzato la fiamma, fatelo evaporare quasi completamente prima di aggiungere il pomodoro.

Salate con molta moderazione e proseguite la cottura a fuoco dolcissimo contando venti minuti da quando la salsa inizia a bollire.

Trascorso questo tempo, allungate con un sorso d’acqua e rimettete gli scampi nel tegame.

Altri sette minuti di cottura a recipiente coperto dovrebbero essere più che sufficienti: bisogna infatti evitare che le polpe degli scampi, cuocendo troppo a lungo, diventino stoppose.

Prima di servire macinate nella preparazione abbondante pepe nero.

Il pepe puo’ essere sostituito dal peperoncino, se piace, ma in questo caso bisognerà aggiungerlo assieme ai pomodori.

Evitate di usarli contemporaneamente.

Nel caso che si desideri ottenere una salsa piuù densa e omogenea bisogna aggiungere una manciata di pangrattato subito dopo aver sgocciolato gli scampi per tenerli da parte.

Rosolate il pangrattato per qualche minuto prima di aggiungere il pomodoro.

Note: Il recipiente più adatto per cuocere questo piatto è un tegame largo e basso di coccio o una pirofila, muniti di coperchio.

L’errore che più frequentemente si commette nel preparare gli scampi a la busara consiste nel non toglierli dal recipiente di cottura quando si aggiungono i pomodori.

Essi cuociono così per altri venti o venticinque minuti almeno, e la loro polpa, pur restando candida, diventa troppo soda, stopposa, e priva del suo caratteristico e sottile profumo.