Seborrea.

antiche ricette di erboristeria curativa2

Ricette:

La seborrea è uno stato costituzionale che si manifesta nella faccia e nel cuoio capelluto. Si dà questo nome alla eccessiva secrezione del sebo cutaneo. Essa può assumere la forma secca e la forma umida. Nella seborrea oleosa o umida, i punti colpiti di preferenza sono il naso, la fronte e il cuoio capelluto, e si manifesta con un aspetto bucherellato della cute, dalla quale mercè raschiamento, si può staccare una massa untuosa, in cui si riconosce spesso un parassita dei follicoli, detto acarus folliculorum. Nella seborrea abbiamo una anomalia di secrezione, collegata a esagerata irritabilità vasomotoria dei vasi capillari cutanei. I disturbi digestivi e quelli degli organi genitali sono condizioni favorevoli alla comparsa e persistenza del male. La forma secca ha sede precipua nelle regioni ricche di peli (labbra e sopracciglia, cuoio capelluto) ed è contrassegnata da produzione abbondante di squamette biancastre, chiamate forfora, costituite da sebo cutaneo ed epiteli disseccati, che si staccano nel pettinarsi. Questa forma, propria a tutte le età, ma in particolare in età avanzata, negli individui artritici, è quasi sempre accompagnata da prurito e da caduta di peli.

Trattamento terapeutico consigliabile.

Questo si indirizza a tutti i turbamenti viscerali che accompagnano lo stato seborroico. Si ricorrerà a una igiene minuziosa: esercizio ginnastico, aria pura, idroterapia e frizioni; soppressione dell’affaticamento, regime alimentare strettamente vegetariano; ricorso a lassativi (aloe, rabarbaro). Si correggono le insufficienze glandolari (tiroide, ghiandole sessuali) con l’opoterapia. Contro l’anemia, si consiglia il ferro, l’arsenico, lo iodio, olio di fegato di merluzzo. Contro la diatesi, lo zolfo per via interna (miele solforato, zolfo colloidale, solfuro di calcio) e le cure termali nelle stazioni sulfuree. L’esperienza antica della scuola Salernitana consiglia una frizione giornaliera della testa con una cipolla mezza cotta sotto le ceneri calde, lavando poi il capo con acqua tiepida pura.

Una cura interna dovrà essere fatta con il seguente decotto:

  • Bardana radice         gr 10
  • Noce foglie             gr 20
  • Fumosterno foglie     gr 18
  • Dente di leone radice     gr 20
  • Prugnolo fiori         gr 20
  • Calamagrostite         gr 15

Questo decotto si prepara tritando e mescolando bene il vegetale. Dose: mezzo cucchiaio da tavola delle erbe in gr 200 d’acqua. Bollire 5 minuti. Bere un bicchiere 1-2 volte al giorno lontano dai pasti. Fare questa cura per un mese, ma sospendere durante luglio e agosto. Nel mese successivo sostituire la seguente formula a quella di prima:

  • Bardana radice         gr 30
  • Vedovella selvatica     gr 20
  • Noce foglie             gr 20
  • Borragine fiori         gr 10
  • Dulcamara rami giovani     gr 10

Decotto da prepararsi tritando e mescolando bene i vegetali. Dose: 1 cucchiaio da tavola delle erbe in gr 250 d’acqua. Bollire 5 minuti. Bere un bicchiere alla mattina a digiuno per almeno 50 giorni. Fanno bene i raggi ultravioletti. Vi laverete la testa con acqua calda nella quale, avrete sciolto bicarbonato o borato di sodio al 3%.
Se poi l’azione delle influenze astrali rendesse la seborrea ancora ostinata, troveremo altre soluzioni per ottenere la guarigione.

Avvertenze.

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