Mist3ri

Nephilim

Nella foto vediamo un dito gigante spaventoso.

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Lo si riconosce quasi immediatamente, ma bisogna guardare tutte e tre le foto per rendersi conto che si tratta realmente di un dito GIGANTE mummificato.

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La pelle coriacea, la carne ormai fossile con l’osso che sembra essere reciso in modo discontinuo, come se fosse tranciato di netto e in alcuni punti sbricciolato ma non dà assolutamente l’impressione che sia corroso dal tempo.

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Il reperto raccapricciante sembra essere un dito normale ma esso di normale non ha nulla; difatti è lungo ben 38 centimetri e a testimoniarlo, nella foto, c’è vicino una banconota.

Quale segreto si cela dietro a questo reperto?

BILD.de mostra per la prima volta ed esclusivamente in Germania le foto del dito e racconta la storia avvincente di questo ritrovamento in Egitto.

Solo pochissime persone hanno potuto vedere le foto originali del dito che sono state prese nel 1988 nella terra dei faraoni e delle piramidi.

Esiste anche una radiografia e un certificato attestante l’autenticità della reliquia.

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Le foto sono state scattate dal fotografo Gregory Spörri (56) che è anche un noto imprenditore Svizzero, che risiede a Basilea.

 

Fotografato, in Egitto, il dito di un Gigante.

Proprio l’ultimo giorno delle sue ricerche i suoi sforzi furono premiati da questo ritrovamento fortuito.

Era il 1988, e nel contattare un vecchio tombarolo, a circa 100 chilometri a nord est del Cairo, che vi fù l’incontro, presso un agriturismo a Bir Hooker.

Gli costò $ 300 (dollari) a Gregory Spörri poter dare un’occhiata al tesoro di famiglia, invenduto, del tombarolo .

Il reperto era avvolto in vecchi stracci e completamente ricoperto di muffa.

Così lo racconta Gregory Spörri ​​”Era avvolto da stracci completamente ammuffiti; il pacco era di notevoli dimensioni ed il peso non tradiva il contenuto”… ” Rimasi totalmente sbalordito quando vidi la reliquia marrone scuro”… ” mi fù permesso di prenderlo in mano e di scattare alcune foto; io misi accanto una banconota per ottenere un confronto di dimensioni”… ” Il dito era piegato e coperto di muffa secca; si notava chiaramente la spaccatura dell’osso “… ” il cuore mi batteva impazzito alla vista di quella enorme reliquia… ero incredulo”… ” Era incredibile, non riuscivo a immaginare le dimensioni del corpo a cui apparteneva quel dito, quell’essere avrebbe dovuto essere alto almeno cinque metri “… Il tombarolo ha anche rivelato che in Svizzera (non ha specificato dove NDR.) esiste una immagine radiografica e un certificato di autenticità ed entrambi sono degli anni ’60. “Il tombarolo affermava continuamente che il dito fosse di Allah, e che ora apparteneva a lui e alla sua famiglia e non era assolutamente disposto a venderlo perchè lo riteneva troppo importante “.

Oggi Spörri si rammarica del fatto di non essere riuscito a convincere il tombarolo a vendergli la reliquia e di esser tornato a casa solo con le foto.

Per anni ha cercato altre fonti rivolgendosi anche agli scienziati, ma loro non erano interessati alla storia perchè la ritenevano “impossibile” affermando che le reliquie non rientrano nelle loro teorie.

In qualsiasi caso non era nelle intenzioni di Gregory prendere in giro degli esperti, ma cercare di capire quali fossero effettivamente le origini di quel misterioso dito.

Sono veramente esistiti i Giganti?

Alcune scoperte archeologhe potrebbero dimostrare che i giganti non sono solo frutto della fantasia: I Nephilim (nefilim), o qualcosa di molto simile, potrebbero essere esistiti davvero.

Nella Bibbia la parola nefilim viene spesso tradotta come giganti o titani, mentre in altre traduzioni si preferisce mantenere il termine nefilim.

Alcune versioni parlano di eroi famosi, guerrieri caduti o ancora angeli caduti e un’ennesima traduzione potrebbe essere quelli che fanno precipitare gli altri giacché il nome deriva dalla radice semitica < nafal >, che significa cadere.

L’ origine dei Nefilim comincia con una storia di angeli caduti. Shemhazai, un angelo di alto rango, comanda una setta ribelle di angeli in una discesa sulla Terra per istruire gli umani nella conoscenza del bene.

La tutela viene portata avanti per pochi secoli, ma presto gli angeli cominciano a sedurre le femmine umane.

Dopo essersi intrattenuti piacevolmente con loro, gli angeli caduti istruirono le donne nella magia e nello spergiuro, si accoppiarono con loro, e diedero luogo ad una progenie ibrida: i Nefilim.

I Nefilim erano giganteschi nella loro statura. La loro forza era prodigiosa ed il loro appetito immenso.

Dopo aver divorato tutte le risorse della razza umana, cominciarono a mangiare esseri umani.

Questi Nefilim attaccavano ed opprimevano gli umani ed erano la causa di massicce distruzioni sulla Terra.

I Giganti: un’evidenza Biblica provata dall’archeologia!

Questo e quanto è scritto nella Bibbia, in particolare il Libro della Genesi, scritto da Mosè stesso, dà una descrizione della loro origine:

“Quando gli esseri umani cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e le figlie sono nati loro, i Figli di Dio videro che le figlie erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero.

Allora il Signore disse: ‘Lo Spirito mio non contenderà per sempre con gli esseri umani, perché sono mortali, le loro giornate saranno un centinaio e venti anni.’

I Nefilim erano sulla terra a quei tempi – e anche dopo – quando i figli di Dio si univano alle figlie degli esseri umani e avuto dei figli da loro. Erano gli eroi dell’antichità, uomini famosi. “

– Genesi 6:1-4

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Questa foto non fa parte dell’articolo originale ed è inserita unicamente a scopo dimostrativo.

 

Il Gigantismo.

Affidandoci a quanto scritto sulla Bibbia e valutando le opere dei nostri antenati, abbiamo già visto quante prove in favore dell’esistenza dei giganti ci siano.

E’ il caso di accennare che non mancano alcuni ritrovamenti di utensili, armi e scheletri a provarci ulteriormente la loro esistenza. In Asia, America, Europa, i ritrovamenti non mancano.

Nelle Filippine ad esempio è stata rinvenuta un ascia di quasi 10 Kg di dimensioni enormi se paragonata alle armi di comune utilizzo e, al suo fianco, uno scheletro umano di cui l’altezza supera i 4 metri.

Resta da definire in che modo questi intere popolazioni di giganti siano scomparse lasciando di sé non troppe tracce.

Ma soprattutto, i giganti sono davvero estinti? Forse non sono giganti azzurri su navi volanti, o bestioni enormi in battaglia contro gli dei ma esiste una patologia che rende le persone fisicamente molto più grandi della media; il Gigantismo.

Un’anomalia nello sviluppo fa sì che le dimensioni del corpo e l’altezza in particolare, risultino ben superiori alla media (in Italia è di 1 metro e 68 cm). Ci sono diverse forme di questa patologia.

Il Gigantismo puro è causato da un eccessivo impulso evolutivo nella massa germinale, ne segue un aumento proporzionale degli organi interni e delle dimensioni esterne.

Il Gigantismo disendocrino invece, è causato dalla disfunzione di una o più sezioni del sistema endocrino e non mantiene le proporzioni. Accresce quindi in maniera differente le dimensioni corporee.

Il Gigantismo eunucoide è un eccessivo accrescimento dello scheletro associato ad un esagerato sviluppo dell’adipe.

Può essere indotto mediante castrazione o può essere conseguenza di un ipofunzione delle gonadi, venendo così a mancare l’azione inibente sulla crescita.

Il Gigantismo plurighiandolare è la conseguenza di mal funzionamento a genesi, di ghiandole endocrine (gonadi, ipofisi, tiroide, surreni).

E’ curabile con l’asportazione del tumore o somministrazione di ormoni a seconda del caso.

L’autorizzazione alla riproduzione è concessa unitamente alla citazione della fonte Originale.

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