Rufioi (Dolci Vicentini)

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I Rufioi sono una specialità vicentina e, nonostante vengono considerati un piatto povero perché di origine contadina, la loro bontà li ha resi una tradizione immancabile nel periodo di carnevale; hanno una forma triangolare e sono ripieni di frutta secca e candita.

La ricetta dei Rufioi dolci, oggi tipica del Carnevale, può sembrare un po complessa, ma la bontà di questi dolcetti vi ripagherà.

Ingredienti per la pasta:

  • 3 uova
  • 700gr di farina
  • 500gr di zucchero
  • sale un pizzico
  • 50gr di burro
  • vanillina
  • olio per friggere
  • zucchero a velo e cannella in polvere.

Ingredienti per il ripieno:

  • 700gr di biscotti secchi
  • 200gr di amaretti
  • 300gr tra pinoli, cedro candito e mandorle
  • 100gr di cacao amaro
  • 50gr di zucchero
  • 1 bicchierino di liquore tipo anice o sambuca

Preparazione:

Per il ripieno dei Rufioi tritare gli amaretti con i biscotti secchi e le mandorle, mescolarvi il cedro candito tagliato a cubetti e i pinoli, aggiungere l’anice, lo zucchero il cacao ed amalgamare bene fino ad ottenere un morbido impasto.

Per la pasta dei Rufioi far ammorbidire bene il burro, poi mescolarlo alla farina con le uova, lo zucchero, la vanillina, l’anice e un pizzico di sale.

Lavorare con le mani per qualche minuto fino ad ottenere un composto liscio e compatto.

Stendere l’impasto con un mattarello tirandolo molto sottile, ritagliare dei quadrati da circa 7cm per lato.

Al centro di ciascuno mettere un pochino di ripieno, poi piegare ogni quadrato a metà lungo la diagonale in modo da ottenere dei triangoli e premere bene lungo i bordi per non farli aprire durante la frittura.

Scaldare in una padella abbondante olio di semi di arachide, quando è a temperatura adagiare i Rufioi e farli cuocere fino a che non diventano completamente dorati.

Infine scolare i Rufioi su carta assorbente e servirli spolverizzati di zucchero a velo e cannella in polvere.

Si consiglia.

Preparate il ripieno il giorno prima in modo che l’impasto asciughi un pochino i suoi liquidi e che il sapore degli ingredienti si sia uniformato in un unico gusto inconfondibile, quello dei Rufioi.